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Journal entries #1

Mi piace moltissimo il disegno, la pittura, i colori. Completare un disegno con le proprie mani dà la sensazione di aver costruito qualcosa di tangibile, qualcosa che prima era solo un ologramma nella testa. Mi piace il disegno (il che non significa che sia brava, eh), ma sono anche frettolosa. Quando ho un’idea la devo realizzare all’istante, e a chi importa studiare per la maturità? 

Voglio condividere con voi alcuni dei disegni del mio journal, o meglio gli unici, per adesso. Ho usato un vecchio libro, di quelli con la copertina rigida e anticheggiante, intitolato “Il fiore della letterature malese e indonesiana”, perché il nome mi è sembrato un’ottima premessa. Sì, sto rovinando un libro disegnandoci sopra, ma a mia discolpa posso dire che quel libro non l’avrei mai letto e l’ho salvato dalla polvere nella libreria.

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Ci tengo a precisare che questi disegni sono originali solo a metà: in alcuni casi ho copiato disegni di altri ben più bravi di me, aggiungendo delle mie frasi. Testa e mano non sono ancora abbastanza coordinati per disegnare perfettamente le mie idee! 

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Solo io penso che una ragazza-medusa sia un’idea assolutamente geniale? Quando ho visto questo disegno su internet sono rimasta così sorpresa che ho sentito il bisogno di riprodurlo. E, neanche a farlo apposta, la ragazza e persino la spada sembrano usciti dalla storia che sto scrivendo!

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Avevo appena finito di vedere Lion, la strada verso casa e mi ero innamorata di Dev Patel. Non ci sono altre spiegazioni.

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Probabilmente non mi crederete, ma ho sognato questo disegno. così quando mi sono svegliata ho pensato: se è l’universo a chiedermelo, allora lo farò seduta stante! So che non è il più bello, ma mi piace particolarmente l’idea di un duello a colpi di bandiere contro la queerfobia. 

Spero di continuare ad aggiungere disegni: potrebbe trasformarsi in un bel libro di ricordi in futuro!

Alessia xx

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Hamilton: tra musical e poesia rap

Chi è Alexander Hamilton? Uno dei padri fondatori degli Stati Uniti d’America. Perché questo personaggio dovrebbe interessarvi? Sicuramente c’è molto da imparare da un uno come lui, ambizioso, sempre in prima linea per realizzare il proprio sogno… ma soprattutto dovrebbe interessarvi perché esiste un musical sulla sua vita. Un musical che ha vinto ben 16 Tony Awards e un Pulitzer!

Il musical Hamilton ha debuttato nel 2015 a Broadway con musiche e testi scritti da Lin-Manuel Miranda, attore, compositore, rapper e mille altri talenti. Sul serio, quell’uomo è una meraviglia61fM8p2FKsL._SS500.jpg.

Alexander Hamilton è un orfano originario di una sperduta isola nei Caraibi. Il suo destino sembra quello di continuare a vivere a qualunque costo: sopravvive persino ad un uragano che distrugge la sua città. Oltre a sopravvivere, lui scrive moltissimo e racconta la sua vita sfortunata. Si distingue proprio per la sua intelligenza e grazie a una colletta riesce a pagarsi il viaggio verso New York

Qui la situazione è tesa e si sente aria di rivoluzione: gli americani sono ormai stanchi delle tasse imposte dall’Inghilterra. Hamilton fa amicizia con i rivoluzionari Marquis De Lafayette, John Laurens e James Mulligan, e incontra anche un tale Aaron Burr, uomo ambiguo, che cambia partito all’occorrenza e aspetta la sua occasione per prendere il potere.

Hamilton si fa strada nella politica e si distingue in battaglia, attirando l’attenzione del generale George Washington, di cui diventa il braccio destro. Nel frattempo conosce le sorelle Schuyler: Eliza, che diventerà sua moglie, Angelica, a cui confiderà i propri dubbi politici. And Peggy!

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“We’re looking for a mind at WORK”

Il sogno di Hamilton è quello di creare una banca centrale e introdurre la moneta unica, ma i suoi progetti sono ostacolati dai numerosi avversari politici. Viene preso dalla frenesia e arriva persino a sacrificare la propria vita famigliare in nome della politica. Molti dei suoi amici sono ormai morti in battaglia e per una volta Aaron Burr smette di aspettare e decide di agire.

Ammetto di aver dato una chance a questo musical semplicemente perché piaceva alla mia  crush, ma nonostante la delusione amorosa, ne è valsa davvero la pena.

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Ma non sono tipo da musical, potrebbe dire qualcuno.

Hamilton è un musical diverso, innovativo. Vorrei poter spiegare a parole in cosa consiste la sua diversità, ma la cosa migliore sarebbe ascoltare un qualsiasi brano e lasciarvi conquistare. Non si possono inquadrare le canzoni in un solo genere musicale, non sono le “tipiche” canzoni da musical: si passa dal rap all’hip hop alla ballata, in un accostamento affascinante.

I testi sono stati scritti da Lin-Manuel Miranda che, tra le sue innumerevoli doti, è anche un paroliere. Dietro il successo di Hamilton c’è uno dei testi più complessi in materia di rime, allitterazioni e giochi di parole: proprio per questo è veramente facile imparare a memoria le canzoni. Il difficile sta nel cantare tutte le parti contemporaneamente!

Al momento del debutto, creò scalpore la scelta di assumere solo attori non-bianchi. Il cast di Hamilton, infatti, è composto esclusivamente da attori neri, ispanici e asiatici. Lo stesso Lin-Manuel Miranda ha origini portoricane. Questa scelta nel casting è stata sicuramente azzardata, ma Miranda ha spiegato la sua scelta: «Il nostro cast assomiglia all’America di oggi. Stiamo raccontando la storia di uomini bianchi del passato, utilizzando attori di colore, e questo rendo la storia più immediata e accessibile al pubblico moderno.»

Portare in scena in un momento come questo la storia di un immigrato che ha reso l’America grande sembra una sfida a tutti gli effetti. Non a caso durante una rappresentazione, il cast si è rivolto direttamente al vicepresidente Mike Pence, che non è mai stato troppo favorevole all’immigrazione, con la speranza che quella rappresentazione di un’America diversificata potesse ispirare il governo a proteggere tutti, senza il bisogno di muri.tumblr_o9ep8ykf9n1vvpvzmo1_500Hamilton è un mix stupefacente, un caso particolare in cui non basta sommare le componenti per ottenere il risultato finale. Ogni personaggio vi comunicherà qualcosa: Angelica è la donna che sogna la parità prima che venisse contemplata dalla legge. Alexander Hamilton è l’uomo impavido con una vena di follia. Aaron Burr, per quanto meschino, è una parte di noi. Infine Eliza è la vera eroina: senza di lei non conosceremmo questa storia.

 

Alessia xx
(potete ascoltare la colonna su YouTube e, se cercate bene, troverete anche l’intero spettacolo)

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Liebster Award #2017

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Regole:

  1. Pubblicare il logo del Liebster Award sul proprio blog;
  2. Ringraziare il blog che ti ha nominato e seguirlo;
  3. Rispondere alle sue 11 domande;
  4. Nominare a tua volta altri 11 blogger con meno di 200 followers;
  5. Formulare altre 11 domande per i blogger nominati;
  6.  Informare i blogger della nomination.

Ringrazio La libreria di J. per avermi nominato e, come al solito, chiedo perdono per aver risposto così tardi! Ecco le sue domande:

Hai mai visto un Kdrama? Se si quale/i sono i tuoi preferiti?

Ho visto soltanto due kdrama, Goblin e Weightlifting Fairy Kim-bok Joo, che è anche il mio preferito! Ma ho una bella lista di kdrama da guardare in futuro.

C’è un posto (stato o città) in cui sei sicuro ti troveresti benissimo anche se non l’hai mai visitato?

Londra, e in generale il Regno Unito, ha sempre occupato un posto speciale nel mio cuore. Sarà che la maggior parte delle mie cose preferite vengono da lì (Harry Potter, Emma Watson, tanto per dirne qualcuna), ma dentro di me sono convinta di appartenere a quella città e che lì il mio destino magicamente si avvererà.

Parli altre lingue oltre all’italiano?

Parlo inglese, aggiungerei anche con un certo accento, almeno nella mia testa! E dall’anno prossimo, inizierò a studiare arabo (spoiler!)

A scuola sei/eri una persona che si organizza/va o studia/va sempre all’ultimo minuto?

Direi una via di mezzo. All’inizio dell’anno sono molto precisa, colpa dei buoni propositi: studio di volta in volta, addirittura ripeto anche tutte le lezioni passate, ma questo dura per poco. A metà anno, divento un po’ più menefreghista, inizio a fare assenze per evitare lezioni e in generale rimando molto lo studio!

Film Disney preferito?

Questa domanda è troppo difficile! Direi Hercules, le canzoni sono bellissime (soprattutto I can go the distance, che mi dà l’impressione di poter realizzare tutto nella mia vita). E poi Meg è goals.

Quanti libri leggi in media in un anno?

Negli ultimi anni, pochi. Forse una decina.

Se potessi fare qualsiasi cosa senza limiti di denaro, tempo ecc. in questo momento cosa faresti?

Sicuramente viaggerei: Regno Unito, Giappone, India sarebbero le mie mete. Forse è l’unica cosa che vorrei veramente fare.

Qual è la cosa che ti spaventa di più al mondo?

Rimanere sola, senza amici.

Qual è la cosa che ti rende sempre felice?

Trovare lettere indirizzate a me nella posta.

Gusto di gelato preferito?

Di recente ho sviluppato una dipendenza dal gelato alla stracciatella della Sammontana

Pizza o sushi?

Entrambi? Pizza fatta in casa e il sushi vorrei provarlo almeno una volta!

Le mie domande:

  1. Hai mai seguito qualche telenovela? (non accetto un no come risposta, tutti ne abbiamo vista almeno una!
  2. Qual è il tuo posto preferito per leggere?
  3. Qual è il lavoro dei tuoi sogni?
  4. Quale attività non vedi l’ora di fare quest’estate?
  5. Il libro più brutto che tu abbia mai letto?
  6. Immagina di scrivere un libro: quali caratteristiche avrebbe il tuo/a eroe/eroina?
  7. Sei un minimalista o collezioni cianfrusaglie?
  8. Qual è la ricetta che ti riesce meglio?
  9. L’ultimo film che hai visto?
  10. Quale lingua vorresti imparare?
  11. Da quando possiedi il tuo blog su WP?

Le mie nomine:

Lea e l’Inchiostro

La siepe di more

Il Grimorio della Strega

Dreamer

Alessia xx

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La vita è troppo breve per essere vegetariani?

Di recente ho guardato un documentario: Earthlings, ovvero “abitanti della Terra”, in cui il termine abitante include non solo noi esseri umani, ma ogni specie animale. Questo documentario, parla del trattamento, o meglio delle torture inflitte agli animali per il benessere umano. Tutto è mostrato senza filtri e mentre lo guardavo ero divisa tra il voler continuare e scoprire quanto orribile potesse essere e, nel contempo, il mollare a metà.

Così ho iniziato a riflettere su quello che avevo visto e sull’ipotesi di diventare vegetariana, cercando essere il più imparziale possibile.

Non credo che la dieta vegetariana sia la più giusta per il nostro organismo. Dal punto di vista biologico, non siamo né erbivori come le mucche, né carnivori come i leoni. Siamo onnivori: mangiamo tutto, perché abbiamo bisogno di tutti i nutrienti, che siano proteine o carboidrati. Che lo vogliamo o no, siamo una via di mezzo.

Secondo la dieta mediterranea la carne è necessaria e fa bene nei limiti che, a dirla tutta, sorpassiamo quotidianamente. Prima del consumo, però, avviene l’uccisione dell’animale e qui la questione inizia a farsi etica.
Senza dubbio esiste un cerchio della vita, una determinata gerarchia di prede e predatori: sarebbe triste il leone che uccide la zebra per sfamarsi? No, perché sarebbe una cosa naturale. Il leone prende dalla natura solo ciò che gli serve, nella quantità giusta, senza alterare quel cerchio vitale.mof4v0b

Quello che differenzia gli uomini moderni sono due fattori: l’accumulo e la crudeltà.

È risaputo che si getta via più del cibo che si consuma, e questo vale anche per le carni. Inoltre, noi dovremmo ricavare dalla carne solo il 20% del fabbisogno: mangiarne troppa non aiuta il nostro corpo. Si dovrebbe risparmiare per altri cibi.

Infine, quello che è mostrato nel documentario: la crudeltà. Capisco che l’uomo abbia bisogno di carne, ma ciò non giustifica la cattiveria. Questo atteggiamento si ripercuote dal modo in cui gli animali sono trattati nei macelli, fino al modo in cui vengono uccisi. Senza la coscienza che anche quelle siano delle vite.

Solo una minima parte delle uccisioni viene fatta con l’eutanasia, come si farebbe per qualsiasi altra vita. Ma l’eutanasia costa, quindi forse sarebbe meglio l’elettrocuzione o un colpo alla testa? Gli animali fanno parte di un ciclo di vita e morte, nel quale rientriamo anche noi, ma non significa che debbano vivere e morire nella sofferenza.

tumblr_nlzsyfQ4vR1uq339vo1_540A questo punto, si potrebbe parlare di specismo, ovvero di razzismo di specie. In passato gli uomini stessi sono stati costretti alle stesse condizioni infime di vita: ci sono voluti anni per capire che ebrei non fossero una razza diversa, nè tantomeno inferiore. La loro voce umana, volente o nolente, è stata ascoltata, ma gli animali hanno una voce diversa che può essere facilmente ignorata.

Non sono vegetariana (per ora) e non sto cercando di convertirvi, ma voglio analizzare la questione. Il nostro consumo di carne ha ampiamente superato i limiti, in termini nutrizionali e umani. Mangiare la giusta quantità di carne, quella che rientra nel ciclo della natura sarebbe l’ideale, ma sarebbe veramente possibile? Credo che oggi, l’unica reazione alle torture inflitte agli animali sia diventare vegetariani, provare a ridurre il consumo, ridurre lo sfruttamento.

Ma alla fine dei conti, ne vale la pena? Viviamo in media 80 anni, tra intolleranze e allergie, dobbiamo anche complicarci la vita con queste storia dell’essere vegetariani? Forse sì. Ma la carne è importante, fa bene! Se avessimo voluto veramente mangiare sano, avremmo già rinunciato al cibo dei fast food, rinunciando così a un’enorme quantità di carne “extra”.

Credo che mangiare vegetariano sia una scelta etica, in un momento in cui gli uomini giocano pericolosamente con altre vite. 

No one really knows how the game is played

The art of the trade

How the sausage gets made

We just assume that it happens

But no one else is in

The room where it happens

(Hamilton the musical)

Alessia xx

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Il mio primo kdrama: Wightlifting Fairy Kim Bok-joo

Oggi vorrei consigliarvi un kdrama: Wightlifting Fairy Kim Bok-joo. Il titolo così lungo potrebbe spaventarvi, ma vi assicuro che questo telefilm coreano merita molto.

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Kim Bok-joo (Lee Sung-kyoung) è una sollevatrice di pesi. Sin da piccola, ha trovato in questo sport un occasione per dimostrare la propria forza e determinazione, ed è l’asso della squadra. Jung Joon-hyung (Nam Joo-hyuk) è un nuotatore agonistico molto promettente negli allenamenti, ma che a causa dell’ansia finisce sempre per fare falsa partenza ed essere squalificato. Dopo aver frequentato le elementari insieme, si incontrano nella stessa università dopo molti anni. Ci mettono un po’ a riconoscersi, ma mentre Joon-hyung è determinato a recuperare la loro vecchia amicizia anche attraverso metodi poco ortodossi, Bok-joo non può fare a meno di evitarlo. Almeno all’inizio, fino a quando le difficoltà con la scuola e le gare, la malattia del padre e soprattutto la sua cotta per Jung Jae-yi le fanno scoprire l’affetto e la gentilezza di quel vecchio amico.

WFKBJ è stato il mio primo kdrama, probabilmente per questo mi piace così tanto. Non conoscevo nemmeno l’esistenza di questo intero mondo dei telefilm coreani! Sono un po’ come i film di Bollywood: hanno uno stile tutto loro attraverso il quale si può scoprire una cultura diversa.

La storia in partenza è molto semplice e non è difficile intuire che l’atteggiamento poco amichevole da parte di Bok-joo si evolverà in una storia romantica. Tuttavia prima di arrivare a quello, ne passa di acqua sotto i ponti, anche perché i coreani non sono esattamente espliciti nel mostrare l’amore e la passione, al contrario delle serie TV nostrane.tumblr_oiyoujUXTp1trnp5bo8_540tumblr_oiyoujUXTp1trnp5bo6_540

Premetto che quando ho iniziato WFKBJ mi aspettavo qualcosa di smielato e un po’ cliché, ma sono rimasta piacevolmente sorpresa dai temi “appendice”. Questo infatti è un kdrama di formazione, che segue la crescita di Bok-joo durante un anno scolastico in cui arrivano a capitarne di tutti i colori.  Avete presente quei momenti in cui capita tutto insieme e non sapete dove andare a sbattere la testa? Ecco, Bok-joo e Joon-hyung si ritrovano ad affrontare problematiche diverse e mi è dispiaciuto molto per le loro sfortune, ma credo che proprio per questo sia facile immedesimarsi nella storia.

Tra i temi appendice c’è quello della “”depressione””. Innamorata di Jae-yi, un nutrizionista, Bok-joo inizia un trattamento dimagrante pur di passare un po’ di tempo in compagnia della sua cotta. Ma essendo una sportiva, le categorie di peso sono molto importanti per le gare, così tiene nascosto il trattamento e quando inevitabilmente la sua menzogna viene alla luce, lei cade in uno stato di profonda tristezza e sembra pentirsi di essersi dedicata per tutta la vita al sollevamento pesi.

Mi sono sentita molto vicina alle emozioni di Bok-joo e vedere come il padre sia stato molto comprensivo con lei, suggerendole addirittura di ritirarsi da scuola per riprendersi dalla tristezza, mi ha reso felice. La scuola e i sentimenti ci sottopongono a un forte stress che non sempre siamo in grado di gestire, e spesso questi drammi adolescenziali non vengono presi sul serio dagli adulti.

Sicuramente la scelta di avere dei protagonisti sportivi ha dato la possibilità di trattare temi come la nutrizione e il rivolgersi allo psicologo, magari non in maniera approfondita, ma quel tanto da portare a riflettere. Inoltre, ai ragazzi è permesso piangere e indossare vestiti rosa! Mi sembra un’utopia.fairy11

La relazione tra Bok-joo e Joon-hyung è uno degli aspetti più dolci e meglio curati di tutta la serie, e a ciò si aggiunge che gli attori sono amici anche nella vita vera e la loro chimica è innegabile. Joon-hyung le dimostrerà che la vera amicizia non è semplicemente comportarsi da galantuomo e ripararla con un ombrello, ma soprattutto aiutarla a conquistare la sua cotta, anche a costo di rimanerne conquistati. Mentre Bok-joo ritornerà a credere nella sua passione poco “convenzionale” e nell’amore a 20 anni.tumblr_oin5udFpNn1ri7wv4o2_540Weightlifting Fairy Kim Bok-joo si è meritata un posto nel mio cuore, ma mi duole ammettere che in Corea ha avuto poco successo perché, essendo una serie nuova e pressoché sconosciuta, è stata oscurata da un altro kdrama che andava in onda negli stessi giorni. Quindi, fatemi un favore: date una chance a WFKBJ e non ve ne pentirete!

Alessia xx

mitteleuropa: l’insieme degli stati di stirpe tedesca dell’europa centrale

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Anti femminismo o cuore ferito?

Di solito non parlo di cose che non mi piacciono. Potrei parlare di libri brutti e film brutti, ma preferisco che questo blog sia un luogo di riflessione, piuttosto che di critica. Tuttavia, a tutto c’è una prima volta!

Per caso e per sfortuna mi sono ritrovata a studiare il poeta latino Giovenale proprio a marzo. Come mai questa cosa dovrebbe apparire strana? Perché mentre in tutta Italia si stavano organizzando gli scioperi del Lotto Marzo, nel frattempo un europarlamentare ha condiviso con il mondo la sua importante opinione: «ovviamente le donne devono guadagnare meno degli uomini perché sono più deboli, più piccole e meno intelligenti.» Al pari di questo politico, Giovenale è uno dei più grandi misogini che abbia mai avuto il piacere di studiare.

fc6aaa31096a6a81bff7d017bfb816f8.jpgQuando studio letteratura latina mi metto veramente d’impegno a cercare possibili riferimenti queer e femministi, e quando ne trovo qualcuno mi si stringe il cuore per la gioia. Per esempio, nel Satyricon di Petronio i protagonisti Encolpio e Ascilto sono entrambi innamorati del’efebico Gitone.
Nella seconda ecloga delle Bucoliche virgiliane un pastore di nome Coridone è innamorato del giovane Alessi e si strugge per lui. L’elemento omosessuale in Virgilio è così importante che il premio Nobel per la letteratura André Gide ha scritto un saggio in difesa dell’omosessualità (Corydon) in cui si legge:

L’importante è comprendere che, là dove voi dite contro natura, basterebbe dire: contro costume.

E alla fine arriva Giovenale, lo scrittore più inutile della letteratura latina. Se non si fosse capito, odio davvero Giovenale e ve lo smonterò pezzo per pezzo. Probabilmente questo articolo si trasformerà in una lezione di letteratura latina, ma spero che la mia arrabbiatura vi faccia almeno divertire.

Marziale, un altro scrittore latino, ricorda Giovenale come un poeta cliens, sempre affannato al seguito di potenti protettori. All’epoca Mecenate era morto da un pezzo e se gli artisti volevano vivere della propria arte dovevano lavorare su commissione, quasi elemosinando. giovenale-3

Ciò che spinge Giovenale a scrivere è l’indignatio, che sembra piuttosto il risentimento di un uomo che non ha voluto o saputo adattarsi al mondo che cambia.
Quindi fa di tutto per sottolineare la mortificazione della giustizia e il capovolgimento dei valori. È un convinto tradizionalista, uno che schifa i graeculi (immigrati greci) e rimpiange il mos maiorum. Trovo Giovenale molto attuale, che dite?

Nelle sue satire si lamenta di tante cose: della depravazione in cui è caduta Roma, del clientelismo a cui è costretto. Critica la vita militare, i nuovi genitori che non sanno educare i figli. Critica il vizio dell’omosessualità, che è ovviamente colpa dei Greci, e odia le donne.

Dalla prima all’ultima, nessuna si salva. Qualsiasi atteggiamento femminile viene screditato e non solo quelli “comprensibilmente” rivoluzionari e femministi. Intendiamoci: se un poeta latino Tizio mi dice che le donne devono restare a casa a fare figli, mi limito a ridere sul paragrafo che devo studiare e vado avanti. Cosa posso aspettarmi dal 60 d.C.? Giovenale, invece, è un misogino a tutto tondo e critica le donne anche quando fanno cose tipicamente femminili, come indossare gioielli, truccarsi, profumarsi.

Augurati che la matrona, che a mensa ti siede accanto, non conosca tutta la storia, che non capisca tutto quello che legge. Odio la donna che si rifà di continuo al Metodo di Palemone, senza sbagliare mai una regola e, ostentando le sue anticherie, cita versi a me sconosciuti. Proprio non c’è nulla al mondo di più intollerabile di una donna ricca!

La domanda sorge spontanea: ma nessuno lo ha mai mandato a quel paese?

Ho sperato che si discutesse della sua misoginia in maniera approfondita, ma ciò non è accaduto a causa dei tempi ristretti delle lezioni, o forse perché non a tutti importa quel che dice. Da un lato penso: perché sono costretta a studiare un individuo così inutile nella sua produzione letteraria oltre che nella mentalità?, ma forse è meglio conoscere il proprio nemico. Sicuramente sarò sembrata una vera secchiona mentre bestemmiavo contro uno scrittore trapassato, ma questo io lo chiamo “studio critico”.

Forse la letteratura latina ci serve ancora oggi per evitare titoli del genere:Cattura

Sfido a giustificare in questa maniera le parole del famoso europarlamentare.

Alessia xx

abulia: mancanza di volontà di prendere una decisione

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The Versatile Blogger Award

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Ringrazio La Libreria di J. per avermi nominata nonostante fossi scomparsa in un vortice spazio-temporale per un mesetto.

Le Regole

1. Mostrare il premio sul tuo blog
2. Ringraziare i blogger che ti hanno nominato e fornire il loro link
3. Condividere 7 fatti su di te
4. Nominare 10 blogger e fornire i loro link

7 fatti su di me

tumblr_nldbbneRRe1u23a8fo1_540.jpg1. Quando ero piccola ho iniziato a leggere seriamente il dizionario, una pagina ogni sera prima di andare a dormire

2. Il mio dipinto preferito è “Viandante sul mare di nebbia” di Caspar David Friederich ed ero convinta che il personaggio ritratto fosse Ugo Foscolo.

3. Alle medie ero talmente ossessionata con Harry Potter che tutti i miei compiti in classe erano praticamente delle fanfiction.

4. Non ho ancora capito se le punte degli ombrelli posso attirare i fulmini. Qualcuno mi informi, per favore.

5. Sono molto invidiosa di giapponesi, coreani e in generale tutte quelle persone la cui lingua madre è relativamente complicata perché in un certo senso partono avvantaggiati e le altre lingue, messe a confronto, mi sembrano più semplici.tumblr_inline_oh1gcm8fpm1t8vold_540

6. Quando sono arrabbiata o triste, mettere in ordine e liberarmi delle cose inutili mi fa subito sentire meglio.

7. La gente si chiede sempre se i miei capelli sono davvero miei, se il mio colore è naturale, se sono ricci proprio così. Il che non sarebbe così grave se a dubitarne sono persino i miei parenti, che mi hanno vista crescere.tumblr_ojlaq89cxk1u6ci5ro1_400

Le mie nomination

Lea e l’Inchiostro

di20are

Un pensiero a caso

Il blog di una scrittrice adolescente

La siepe di more

Alessia xx

prozvonit: (ceco) fare uno squillo con il telefono e aspettare che l’altra persona richiami